Interview with Shayla Bott, assistant professor in the Department of Dance at Brigham Young University

8 Oct
*** SCORRERE IN BASSO PER LEGGERE IN ITALIANO***
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We had the pleasure to interview Shayla Bott, an assistant professor in the Department of Dance at Brigham Young University who accompanied 20 of their students on their adventure at World Dance Movement Italy this past summer. 
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WDM: Why did your BYU group decide to participate in WDM Italy?
Shayla: We were already in Italy for a Dance Study Abroad and saw the amazing faculty and opportunities that were a part of WDM and decided to take advantage of it.
WDM:  As a dance professional what was your experience at WDM Italy?
Shayla: The classes that the students took were high quality. I felt an emphasis from the faculty in actually instructing and teaching rather than in just giving class, which can be common when working with students on such a short term basis.
The students’ got individual attention even in large classes and were able to show what they had learned in the performances in the piazza at the end of each week. That was a highlight for the students.  They enjoyed performing for the locals in such a beautiful setting. The competition was a great element as well.  
BUY group with WDM faculty member Desmond Richardson
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WDM:  How did your students benefit from coming to WDM Italy?
Shayla: The students were able to gain a more global perspective on how dancers around the world are training and how to be relevant in the international dance scene. They were able to network, receive a lot of great scholarships, perform and learn every day they were there.
WDM: If you had to describe WDM Italy to someone who has never heard about it, what would you say?
Shayla: WDM is a meeting of great dance minds and movers from literally all over the globe. Fabulously curated faculty are at the heart of what makes WDM such a great experience. In addition to taking classes, the students perform at the end of each week and have the opportunity to be awarded a lot of scholarship monies to major dance programs.
It is a wonderful experience for those dancers who are about to branch out into a professional career to start getting a feel for what is going on in the world of dance at an international level.
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WDM:  How different is WDM Italy compared to dance conventions in USA? 
Shayla: BYU loved being able to dance alongside dancers from all over the world.  Our students commented a lot on how dance is a universal language, no matter if the teacher was speaking in English, Italian, Russian, French, or a combination. The social activities for the students also gave them a platform to speak with each other about what is going on in the world of dance in their own countries.
The organizers kept referring to those in attendance as being a part of the WDM family. Although the competition was fierce at WDM, I saw faculty go out of their way to help the young kids particularly feel comfortable, and still be pushed to learn and grow.
It had an intimate feel as I felt there was an emphasis on learning each dancer individually, their strengths and weaknesses, their background and where they needed to go next to develop more fully as an artist.
6. Do you plan on attending more WDM events in the future? 
Shayla: Yes, absolutely!
For more information about World Dance Movement Italy 2015, please visit www.WDMItaly.com
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*** ITALIANO ***
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Abbiamo avuto il grande piacere di intervistare Shayla Bott, un’assistente nel Dipartimento di Danza presso la Brigham Young University che ha accompagnato 20 dei loro studenti al World Dance Movement Italia la scorsa estate.
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WDM: Perchè il gruppo della BYU ha deciso di partecipare al WDM Italia?

Shayla: Eravamo già in Italia per un Programma di Danza all’Estero e avendo visto gli straordinari insegnanti e le opportunità offerte dal WDM non abbiamo potuto non approfittare della grande opportunità.

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WDM:  Come professionista della danza quale è stata la tua esperienza al WDM Italia? 
Shayla: Le lezioni a cui le nostre studentesse hanno partecipato erano di grande qualità. Ho sentito una grande empatia da parte degli maestri nell’istruire ed insegnare invece che fare semplicemente lezione (una cosa che invece può succeedere facilmente quando si lavora con studenti solo per un breve periodo di tempo).  
Le ragazze hanno ricevuto un’attenzione individuale anche in classi numerose e hanno avuto la possibilità di mostrare quello che avevano imparato grazie agli spettacoli nella piazza alla fine di ogni settimana. Quello è stato un momento molto importante per tutte loro. Si sono divertite ad esibirsi per le persone del luogo in un ambientazione così suggestiva.  Anche Il Concorso è stato molto bello.
WDM:   Di cosa hanno beneficiato gli studenti che sono venuti al WDM Italia?

Shayla:  Hanno avuto la possibilità di acquisire una prospettiva più globale su come i danzatori studiano in altre parti del mondo e su come avere rilevanza nel panorama della danza internazionale. Hanno avuto la possibilità di fare networking, ricevere tantissime borse di studio importanti, esibirsi ed imparare ogni giorno durante la loro permanenza. 

WDM: Se dovessi descrivere il WDM Italia a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare  cosa diresti? 

Shayla: WDM è il punto d’incontro di tanti talenti da letteralmente ogni parte del mondo. Lo straordinario corpo docente è l’essenza della fantastica esperienza al WDM. Oltre a fare lezione, gli studenti si esibiscono alla fine di ogni settimana e hanno l’opportunità di vincere tantissime borse di studio per prestigiosi programmi di danza.   È un’esperienza strepitosa per i danzatori che stanno iniziando i loro primi passi nel mondo professionale per gli permette di farsi un’idea su cosa accade nel mondo della danza a livello internazionale. 

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WDM:  Cosa differenzia il WDM Italia dagli eventi negli USA? 
Shayla: Alla BYU amiamo danzare insieme a ballerini da tutto il mondo. Le nostre ragazze hanno parlato moltissimo del fatto che la danza è un linguaggio universale; non importa se l’insegnante parlasse inglese, italiano, russo, francese o un mix. Le varie attività sociali  inoltre gli hanno fornito l’opportunità di confrontarsi con altri studenti ed insegnanti riguardo a quello che accade nel mondo della danza in altri paesi. 
Gli organizattori del WDM parlavano dei partecipanti all’evento come parte della Famiglia del WDM. Sebbene una sana competizione fosse presente, ho notato che gli insengnati si impegnavano sempre tantissimo per aiutare gli studenti più giovani per renderli più a loro agio, ma sempre spingendoli ad imparare e crescere.
L’ambiente era intimo e c’era attenzione all’apprendimento da parte di ogni singolo allievo con un focus ai loro punti di forza, debolezze, il loro background  e cosa avevano bisogno di fare per svilupparsi più pienamente come artisti. 
6. Avete in programma di tornare ad un evento del WDM in futuro? 

Shayla: Assolutamente!

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